BITE o PLACCHE

La placca di svincolo o di miorilassamento di norma viene fatta su pazienti che presentano forti usure occlusali da digrignamento, su pazienti serratori o con lievi disturbi muscolari e su pazienti disfunzionali.

Le placche o “bite” sono delle vere e proprie
apparecchiature funzionali che hanno come scopo principale quello di correggere la dislocazione della mandibola
collocandola in una corretta posizione terapeutica; tale posizione  il clinico la determina con esami specifici (assiografia) e la può registrare con l’aiuto di cere di riposizionamento, oppure utilizzare il CPM nei casi non disfunzionali dove è sufficente avere l’inclinazione della cesta condilare, ma non l’intero tragitto.
Il bite può essere un vero e proprio apparecchio “ortopedico” in pazienti con casi complessi, dove può necessitare la cattura di un disco articolare o l’eliminazione di un click articolare asintomatico o sintomatico.
Il laboratorio grazie alle informazioni ricevute dal clinico può settare l’articolatore a valori individuali e realizzare bite di precisione.
Le caratteristiche che deve avere un bite sono:
– stabilità occlusale, contatti occlusali corretti, guida canina e controllo di protrusiva, il settore anteriore deve  sfiorare l’antagonista.
Di norna io preferisco sempre fare bite inferiori per comodità e poco ingombro per il paziente ,ma non esiste una vera e propria regola che ci indichi di lavorare solo sul mascellare inferiore.

REALIZZAZIONE

Montare i modelli su articolatore con l’aiuto di un arco facciale per posizionare il modello superiore nell’esatta posizione tridimensionale come quella reale del paziente (vedi figura)

Montare il modello inferiore sull’articolatore utilizzando la cera di posizionamento (RP) con l’asta incisale dell’articolatore a zero, in modo che rimossa la cera, vi sia un gap tra modello superiore e inferiore tale da poter realizzare la placca. Questo permette di costruire il bite senza bisogno di alzare la dimensione verticale sull’articolatore ed evitare così rialzi posteriori della placca una volta inserita nella bocca del paziente. (Vedi figure)

Ora bisogna programmare l’articolatore o con i dati dettati dall’assiografia oppure con il CPM, con la tecnica delle cere di RP e di protrusiva.(vedi figure)

A  questo punto si può realizzare il bite ,io preferisco stampare sul modello inferiore un disco termoplastico rigido di 0,75mm. di spessore e poi ricoprirlo con resina ortodontica trasparente, ma ogni tecnica è valida (“sale e pepe” oppure cottura in muffola, etc.)

Quel che è importante sono le caratteristiche che deve avere il bite:

  • guide canine.
  • gruppo anteriore deve sfiorare antagonista( controllare con una Shimstock 12μ ).
  • le cuspidi palatali superiori devono contattare, mentre le vestibolari no per non creare interferenze durante i movimenti di lateralità destra e sinistra.
  • controllo di protrusiva del canino superiore.